I terreni

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23

ETTARI DI TERRENO

 

 

2

ETTARI DI VIGNETO

 

 

6.7

ETTARI DI FORESTA DA LEGNA

 

1000

mQ DI FRUTTETO

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Passeggiando tra i sentieri e i filari si gode della pace e tranquillità di un’oasi naturale, immersi nella natura la sua flora e la sua fauna. Tra le dolci colline della Costarossa dimorano e vivono in tranquilla coabitazione con l’uomo numerose specie di animali: fagiani, lepri, conigli, cerbiatti, e numerose varietà di uccelli che capita sovente di incontrare e ammirare nel loro ambiente.

I circa 23 ettari di terreno di proprietà della Costarossa sono stati coltivati per quattro decadi a vitigno. La tradizione vitivinicola del Monferrato determinata dalla particolare composizione delle terre, dal clima, dalla conformità collinare e la fiorente economia che ne deriva hanno rappresentato per anni ottimi argomenti per la produzione di uve di qualità. Tra il 1970 e il 1980 la Costarossa ha prodotto in proprio i suoi vini, curando gli impianti, vendemmiando e vinificando nelle sue cantine. A partire dagli anni ottanta, l’attività è stata concentrata sulla produzione delle uve che una volta vendemmiate venivano vendute a quelle cantine che si occupavano sulla lavorazione e finalizzazione del prodotto.

Vigneto

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Recentemente, nel 2012 sono stati reimpiantati circa due ettari di vigneto. La scelta del vitigno è maturata considerando le caratteristiche fisiche e chimiche del terreno e ha tenuto in profonda considerazione lo storia produttiva della Costarossa.

In questa ottica è stata privilegiata la produzione di un Monferrato Rosso DOC, composto al 80% da uve di Nebbiolo e al 20% da uve di Pinot Nero, entrambe qualità coltivate in passato sui terreni dell’azienda e di cui rimangono, conservate nelle cantine dell’azienda bottiglie prodotte tra il 1971 e il 1980. La produzione odierna è di elevata qualità e di indubbia genuinità in quanto segue i sistemi dell’agricoltura biologica, nel rispetto della natura, delle piante e degli animali.

Vino Biologico

Le tecniche agronomiche, a partire dalla struttura del vigneto sono studiate a tavolino con la consulenza di agronomi ed enologi impiegando materiali di prima qualità e attraverso la costruzione di un vigneto moderno e all’avanguardia.

Il vigneto della Costarossa è coltivato utilizzando esclusivamente prodotti e tecniche ammessi in Agricoltura Biologica e la produzione, attualmente in fase di conversione, verrà certificata BIO. Utilizziamo: Piretro (insetticida), Bacillus Thuringensis , prodotti a base di Rame e Zolfo legati a un micro cristallo di solfato di calce che li rendono più resistenti al dilavamento data la composizione prevalentemente argillosa, quindi impermeabile dei terreni della Costarossa.

La tipologia di vigneto è il Guyot, con spalliera alta 1,8m e sesto di impianto, come da disciplinare Monferrato Rosso DOC è di 2,30m per 0,8m con una densità pari a 5500 ceppi a ettaro, calcolando una produzione di circa 13.000 bottiglie di vino all’anno.

Il vino prodotto sarà rosso intenso, dall’odore gradevolmente vinoso e sapore fresco e asciutto; gli abbinamenti classici sono l’agnello, la lingua, gli arrosti in generale, brasati, pesce azzurro e formaggi.

Legname
Tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila la nuova scommessa, quella del legno pregiato ha visto un imponente opera di forestazione sui terreni della Costarossa in cui oggi si dispongono in filari, piante di Ciliegio, Rovere, Noce, Carpino, e Frassino. La costante lavorazione e pulizia della terra hanno permesso un ottimo sviluppo degli alberi che crescono sani e conformi agli standard dimensionali richiesti dalle segherie che trattano legni pregiati da mobile. La Costarossa ha aderito a due campagne di contributi relative all’imboschimento dei terreni a seguito di riconversione dell’attività dell’azienda.

Attualmente la Costarossa ha posizioni aperte per le misure Reg. (CEE) 2080/92 ARBORICOLTURA A CICLO MEDIO-LUNGO (campagna 1998) per tot. Ha 2,13 e Reg. (CEE) 1609/89 ARBORICOLTURA A CICLO MEDIO-LUNGO CON LATIFOGLIE DI PREGIO (campagna 2003) per tot Ha 4,57. Le due campagne di contributo, di durata ventennale e per un tot. di Ha 6,7 generano un reddito che, unito alla vendita del legname, permette ampiamente di coprire i costi di manutenzione, potatura piante e pulizia terreni degli impianti.

 

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Frutteto
Un frutteto di circa 1000 metri quadri con circa 50 piante ospita varietà di pesche e albicocche, prugne, pere, fichi, ciliegie, e cachi.

 

Orto Serra e Pollaio

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Di fronte al complesso degli immobili un casotto ospita un pollaio con divisione per galline oche e capponi. L’aia antistante e i locali chiusi offrono le condizioni migliori per produrre uova fresche.

A lato del pollaio un appezzamento di circa 300 metri quadri è coltivato a orto per l’autoproduzione di verdure fresche. Insalata, zucchine, pomodori, carciofi, fagioli, peperoni, melanzane, prezzemolo e molto altro ancora sono disponibili durante le varie stagioni dell’anno.

Sul lato di confine lato Villa degli immobili agricoli, una serra a pareti di vetro e copertura di rame, dalla forma tondeggiante garantisce perfette condizioni ai germogli in ogni stagione. Il progetto architettonico collega i capannoni agricoli alle residenze donando un elemento di continuità tra la natura agricola e il pregio dei due complessi .

Bosco

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Alcuni appezzamenti lasciati a bosco ceduo rappresentano l’habitat naturale di numerosi animali, oltre che rappresentare una fonte di legna da ardere la cui commercializzazione rappresenta un’altra delle attività della Costarossa. Nella stagione autunnale crescono spontanee alcune varietà di funghi commestibili, ai piedi di pioppi e noccioli.

Riserva di caccia
I terreni della Costarossa rientrano in un consorzio costituito in riserva di caccia. Sulle terre della tenuta vivono diverse specie di animali selvatici: cerbiatti, fagiani, lepri, conigli e diverse varietà di uccelli. Il consorzio garantisce una rendita annuale che può essere convertiti in capi da cacciare direttamente o che vengono consegnati dal guardiacaccia a titolo di indennizzo per l’inclusione dei terreni della Costarossa all’interno della riserva.